Mostre :: Museo Corteo Dogale
Exhibitions :: Museo Corteo Dogale
In concomitanza con una settimana di incontri per addetti allo sviluppo di eventi culturali promossa dall'Ente Fiera di Pordenone, dagli organizzatori è stato chiesto all'Atelier Pietro Longhi di sviluppare un'esibizione che mostrasse l'aspetto culturale della sartoria storica veneziana.
Nacque così la mostra "Il corteo dogale"
Prendendo spunto da una famosa stampa del 1551 conservata al museo Correr di Venezia, "La processione del Doge la Domenica delle Palme", di Matteo Pagan, e da un punto fermo della storia dell'abbigliamento veneziano, il testo "abiti dei veneziani di quasi ogni età raccolti con diligenza e dipinti nel XVIII secolo, di G. Grevembroch, prese forma la mostra. Essa, composta da 75 manichini, rappresentava tutte le cariche istituzionali veneziane del secondo rinascimento.
In seguito la mostra fu proposta alla "Scuola Grande di San Giovanni Evangelista" istituzione culturale veneziana fondata nel 1200 e da allora operante nel tessuto cittadino. Su richiesta di questa struttura fu aggiunto un settore tralasciato nella prima versione, quello degli ambasciatori esteri. In questo modo si riuscì ad allargare l'orizzonte culturale della mostra. Il risultato della ricostruzione fu tale che la Proff.ssa Doretta Davanzo Poli, docente dell'Università di "Ca' Foscari" ed esperto internazionalmente riconosciuto di storia del tessuto, presentò la mostra che in meno di un mese, senza alcuna forma pubblicitaria, richiamò circa 3000 persone.
La mostra attualmente consta di 84 manichini antropomorfi vestiti con precise ricostruzioni filologiche di abiti tardorinascimentali europei.
Per la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista è stato sviluppato un progetto grafico esplicativo che descrive tutti i personaggi presenti nella mostra e l'immagine coordinata che comprende poster di due dimensioni e flyer.
La mostra, con piccole variazioni di significato, può essere adattata a diverse esigenze di spazio, riducendo il numero dei personaggi al solo settore del doge e i suoi trionfi senza magistrature o ambasciatori stranieri o corte della dogaressa.




